ebooks Voci di Poesia

giovedì 11 gennaio 2018

Ci sono rose...



Ci sono rose come la tua voce

che sfiorano il mattino delle genti

occhi che sognano, mani che si muovono

per chitarre fatte di sola spiaggia.

Avrei voluto accompagnarti in cielo

io che sono poeta e non ho un canto

che mi addolori fino a essere sorriso.


Alda Merini
a Fabrizio de Andrè

domenica 7 gennaio 2018

Tra le tue braccia


C’è un posto nel mondo
dove il cuore batte forte,
dove rimani senza fiato,
per quanta emozione provi,
dove il tempo si ferma
e non hai più l’età;
quel posto è tra le tue braccia
in cui non invecchia il cuore,
mentre la mente non smette mai di sognare…
Da lì fuggir non potrò
poiché la fantasia d’incanto
risente il nostro calore e no…
non permetterò mai
ch’io possa rinunciar a chi
d’amor mi sa far volar.


Alda Merini

dipinto di Roberto Ferri




martedì 1 agosto 2017

Non si ama con il cuore


“Non si ama con il cuore, si ama con l’anima che si impregna di storia,
non si ama se non si soffre e non si ama se non si ha paura di perdere.
Ma quando ami vivi, forse male, forse bene, ma vivi.
Allora muori quando smetti di amare, scompari quando non sei più amato.
Se l’amore ti ferisce, cura le tue cicatrici e credici, sei vivo.
Perché vivi per chi ami e per chi ti ama.”


Alda Merini

sabato 10 giugno 2017

Chinerei la mia fronte



Chinerei la mia fronte se sapessi
che la vecchiezza in te fatto ha confine
ma io ti sento sommo di pazienza
io ti so fresco dentro il tuo respiro
e la tua carità così seduce
il mio cuore che piano mi inginocchio
di non togliermi infine questa luce.
A me ben venga poi l'alato cocchio
che d'amor pian piano mi conduce
dentro nell'orto della tua carezza,
che io ti sento esente da vecchiezza.

9 settembre 1982

ALDA MERINI

lunedì 12 settembre 2016

Scrivimi...



Scrivimi, te l’ho detto tante volte,

scrivimi una lettera lunghissima


che parli solamente di silenzio.



Alda Merini 


giovedì 1 settembre 2016

Ci si abbraccia...


Lirica Antica


Caro, dammi parole di fiducia
per te, mio uomo, l'unico che amassi
in lunghi anni di stupido terrore,
fa che le mani m'escano dal buio
incantesimo amaro che non frutta...
Sono gioielli, vedi, le mie mani,
sono un linguaggio per l'amore vivo
ma una fosca catena le ha ben chiuse
ben legate ad un ceppo. Amore mio
ho sognato di te come si sogna
della rosa e del vento,
sei purissimo, vivo, un equilibrio
astrale, ma io sono nella notte
e non posso ospitarti. Io vorrei
che tu gustassi i pascoli che in dono
ho sortiti da Dio, ma la paura
mi trattiene nemica; oso parole,
solamente parole e se tu ascolti
fiducioso il mio canto, veramente
so che ti esalterai delle mie pene.


Alda Merini