ebooks Voci di Poesia
venerdì 22 febbraio 2013
mercoledì 23 gennaio 2013
Io che sono
Io che sono vicina alla
morte,
io che sono lontana
dalla morte,
io che ho trovato un
solco di fiori
che ho chiamato vita
perché mi ha sorpreso,
enormemente sorpreso
che da una riva
all'altra
di disperazione e
passione
ci fosse un uomo
chiamato Gesù.
Io che l'ho seguito senza mai parlare
Io che l'ho seguito senza mai parlare
e sono diventata una
discepola
dell'attesa del pianto,
io ti posso parlare di
lui.
Io lo conosco:
Io lo conosco:
ha riempito le mie
notti con frastuoni orrendi,
ha accarezzato le mie
viscere,
imbiancato i miei
capelli per lo stupore.
Mi ha resa giovane e
vecchia
a seconda delle
stagioni,
mi ha fatta fiorire e
morire
un'infinità di volte.
Ma io so che mi ama
e ti dirò, anche se tu
non credi,
che si preannuncia
sempre
con una grande frescura
in tutte le membra
come se tu
ricominciassi a vivere
e vedessi il mondo per
la prima volta.
E questa è la fede, e questo è Lui,
E questa è la fede, e questo è Lui,
che ti cerca per ogni
dove
anche quando tu ti
nascondi
per non farti vedere.
Alda Merini … da Corpo d’amore
Alda Merini … da Corpo d’amore
E così nascono i libri
E così nascono i libri,
nell’amore, e così nascono i libri che nessuno legge mai, e così il libro prima
di nascere Dio lo deposita in te come un manciata di fango che diventa luce.
Domandano tutti come si fa a scrivere un libro. Si va vicino a Dio e gli si dice: feconda la mia mente, mettiti nel mio cuore e portami via dagli altri, rapiscimi.
Così nascono i libri, così nascono i poeti.
Alda Merini … da Corpo d’amore
Domandano tutti come si fa a scrivere un libro. Si va vicino a Dio e gli si dice: feconda la mia mente, mettiti nel mio cuore e portami via dagli altri, rapiscimi.
Così nascono i libri, così nascono i poeti.
Alda Merini … da Corpo d’amore
martedì 8 gennaio 2013
Amore finito
Il desiderio di te che
non arriva
il colore che non appare
come una stella cerchi la notte
per apparire più luminosa,
ma niente è più come prima
si confonde la luce
si confonde il desiderio
i colori sbiadiscono
abbiamo perso tutto
con il pensiero che niente era impossibile
ma la vita è come il corpo,
si trasforma attraverso il tempo
e la notte diventa sempre più buia
lasciando ciechi occhi assassini
carichi di furia infinita:
solo un nuovo amore.
di Alda Merini
giovedì 3 gennaio 2013
Prima che si concluda
Prima che si concluda
questo amore
lascia che io ringrazi il mio destino
per il bene assoluto che m’ha dato,
per la fame dei sensi, per l’arsura
che mi ha preso alla gola. Prima di andare
lascia che ti riporti sul cammino
dove giungesti o mio sanato amore
così divino e immobile e lontano
ch’io non oso toccarti. Addio, mai Nume
fu più profondo e grande , mai d’altezze
tali giunsi al confine. Addio mio inganno
tacito e dolce come un
grande lago.
Alda Merini
da Lettere al Dottor G.
Ora che ti ho perduto
Ora che ti ho perduto
veramente
con quali rime canterò all’ingrato
che mi ha mossa gemente alla follia.
Dove andrò a rilavare queste vesti
inondate d’amore, neanche un nume
più mi vorrebbe tanto sono scesa
dal mio cumulo ardente di preghiere.
Nulla più che mi basti e piango e rido
come una folle sopra la mia stele.
Alda Merini
da Lettere al Dottor G.
Ancora una parola
Ancora una parola,
amico,
tu non mi hai
conosciuto
non sai della fanciulla
vogliosa
che voleva rapire le
mele
e poi diventa ladra d’amore,
ladra di simboli
arcani,
no, tu non mi hai
conosciuta
mi hai solo raccolta,
distesa,
mi hai finalmente
sorriso,
ma io sono l’anima tua
perché io, io sì, ti
conosco.
Alda Merini
da Lettere al Dottor G.
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